Villa Zanelli

di Emanuele Bardazzi

Vi racconto una cosa che sa di magico. Una mattina di alcuni anni fa cercavo qualcosa da pubblicare sulla pagina The Worl of Art Nouveau amministrata da Andrea Speziali che mi aveva invitato a pubblicarvi alcuni post. Mi ero appena svegliato ed ero ancora non tanto vigile.
Tutt’oggi non riesco a ricordare come mi sia imbattuto in questa foto di cui non conoscevo ancora l’autore. Era il fotografo olandese Daan Oude Elferink, un vero esploratore che riesce a mostrare nelle sue opere d’arte fotografica la gloria e la bellezza dei luoghi abbandonati. In luoghi proibiti e ricoperti di polvere come castelli, ospedali, ville in rovina, stabilimenti industriali abbandonati e auto antiche in disuso, riporta la luce di quei giorni passati, soprattutto in Europa. I dettagli di quegli edifici storici e più di ogni altra cosa la vita che vi si era vissuta prima del nostro tempo… Cercando un modo per entrare, a volte attraverso le fogne, a volte arrampicandosi, in edifici che sono stati chiusi e rinchiusi dal pubblico per decadimenti. Con la regola d’oro di non toccare nulla ma solo di far emergere, con lo scatto della sua macchina fotografica, il mistero e la magia che lì aspettano di essere rivisti…
Mi piace pensare che quella mattina fossi stato guidato da una forza misteriosa capace di scatenare una catena inarrestabile di eventi. Il post ebbe un numero straordinario di visualizzazioni, commenti e condivisioni provocati sia dal fascino decadente della foto che dallo sconcerto per lo stato scandaloso di abbandono della villa.
Di fronte a questo evento inaspettato e sorprendente l’Associazione Italia Liberty a cui faceva riferimento la pagina pubblicò un comunicato stampa che aprì il vaso di Pandora. Quello che è successo dopo lo potete leggere nel post precedente pubblicato da Andrea Speziali che con intraprendenza portò avanti la questione. Oggi Villa Zanelli tornerà a splendere dopo il restauro. Non sarà sede di un Museo del Liberty come inizialmente si sognava ma il progetto prenderà presto vita a Sarnico sempre per effetto di questa catena di eventi.
Tutto dunque a partire da una foto carica di mistero e forse da qualche spirito che guidò il mio stato di trance mattutina… se qualcuno è disposto a crederci.

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