Viaggio in Sardegna #3

di Piero Ricca

Viaggio in Sardegna / 3

Muoversi in Sardegna con i mezzi pubblici è scomodo. Ma per chi viaggia davvero non è un problema, perché si viaggia attraverso i luoghi, non da un luogo all’altro. Ed è nelle attese e negli imprevisti che succedono le cose più interessanti. Come a Macomer, dove rimango per ore in attesa di un trenino panoramico che porta a Nuoro e quel giorno ha deciso di non passare. Condivido l’attesa con una anziana signora, americana di Boston, che non fa una piega, si siede al tavolino di un bar e inizia a estrarre libri dalla borsa, nell’ordine una storia del Mediterraneo, i lirici greci, una grammatica etimologica di lingua sarda. Intuisco che dietro quel volto dolente ed elegante c’è una storia inevitabile e iniziamo a parlare. “È qui in vacanza?”. “No, sono in viaggio”. “Cosa cerca?”. “Mio marito”. Il marito della signora – mi dirà – era uno storico dell’antichità, accademico di pregio. Ha lasciato il corpo tre mesi fa. “Succede così – mi racconta – un giorno di mezza estate stai bene, vai a giocare al golf con gli amici, fai progetti e sei quasi felice senza saperlo. Poi la sera avverti un fastidio inusuale all’addome, che diventa in poche ore un dolore molesto. Tua moglie ti costringe a farti visitare. Una settimana dopo un signore in camice bianco, con molto tatto, ti informa che hai un mese di vita, se va bene due. 57 giorni dopo non ci sei più”. La signora dal volto dolente ed elegante ha condiviso con lui una vita fatta di ricerca, di libri e di viaggi. “Per due mesi mi sono chiusa in casa, distrutta dal dolore, insonne, senza voglia di nulla. Poi una mattina ho riacceso il suo computer e ho aperto una cartella intitolata Progetti. In cima alla lista c’era scritto: il giro completo del Mediterraneo, di nuovo, con Lory, prima di morire”. Non ho esitato, in un attimo ho comprato il biglietto e sono partita. Prima tappa la Sardegna”. Come si sente? “Ho di nuovo un sogno, ho ripreso vita”. E dopo la Sardegna? “Andrò in Sicilia e poi in Grecia. Voglio fare con calma questo giro del Mare nostrum, dov’è nato il nostro amore occidentale. L’abbiamo esplorato insieme per una vita, non c’è un luogo che non me lo ricordi. Lui amava in particolare la Sardegna dell’entroterra, verde e selvaggia, sognava di finire qui i suoi giorni. Lo farò io per entrambi”.

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