Valle Agricola

di Luigi Cimino

Perché Valle Agricola rimane isolata dal resto del Matese e della Campania?

Semplice la risposta. L’enclave della vallata di Valle Agricola, circondata,torno torno dai monti che le fanno da contorno, con altezze che vanno da m.983 di M.S.Silvestro ai m.1400 di M. Cappello e fino ai m.1575 di Monte Janara, tranne che, ad ovest,dove le montagne degradano a colline intorno ai 400- 500 m. e che e’ l’unico punto di uscita o verso Prata Sannita o verso Ailano-, per tale motivo e’ naturalmente confinata in se stessa.
In più questo bellissimo territorio, in pieno Medioevo,era tutto dedicato alla vita monastico- eremitica, dove sorgevano vari eremi e dove vari gruppi eremitici vivevano in isolamento, tanto da essere chiamato, l’intero territorio, Monte Eremonio e dove, nel tempo si erano alternati gruppi di monaci cistercensi, benedettini,e finanche Templari,questi ultimi in Pozzo Fara con l’annessa chiesa di Santa Maria,mentre, a Valle, a ridosso del fiume Ravone, in località San Nicandro, era situato l’ omonimo rinomato convento benedettino, dipendente direttamente da Monte Cassino, altri,invece, occupavano la parte digradante di Monte Cappello.
Qui, peraltro, furono stipulati i primi patti agrari di enfiteusi,tra il Convento di S.Maria della Ferrara di Vairano e quello di S. Maria in Cingla di Ailano.

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