Una splendida tesi

di Davide Sisto

Stamattina abbiamo dato a Lettere la dignità di stampa a una tesi magistrale sul rapporto tra immortalità letterario-monumentale e immortalità performativo-digitale. Un lavoro superbo sotto tutti i punti di vista, che dà merda a molte pubblicazioni sul digitale da parte di chi è semplicemente salito sul carro vincente, senza saperne granché. La passione e la competenza manifestata negli scambi via mail dalla studentessa durante la stesura della tesi mi ha non poco affascinato e mi ha fatto pensare. Il rischio che, nel suo percorso, questa studentessa possa trovare chi è infastidito dalla sua bravura fuori dal comune è alto. Mi è capitato, se non spesso, abbastanza di avere a che fare con docenti universitari fieri di ammettere di tenere con sé allievi e allieve non particolarmente brillanti, di modo da non rischiare di venire oscurati da loro. A me, invece, piace moltissimo quando mi capitano situazioni in cui chi si sta formando ha una marcia in più, anche rispetto ai suoi docenti. Passione e capacità di sviluppare idee in autonomia non solo non vanno tarpate ma vanno incentivate e stimolate. Oggi sono molto contento di aver potuto leggere questa splendida tesi.

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