Una poesia di Giorgio Caproni

di Giorgio Caproni

Una poesia di Giorgio Caproni dedicata alla fidanzata Olga Franzoni morta di setticemia nel 1933.


Il vento ahi quale tenue sepoltura,
amore, alla tua voce. Mai una diana
più limpida troncava alla pianura
la parete di roccia — mai più umana
sul fieno della sera una figura
si piegava nell’ombra. Aria lontana
e chiusa! E ora alla terra che s’oscura
di dolcezza in dolcezza, ecco la vana
eclissi alla speranza — ecco tristezza
sollevata dall’erba in questa bara
di vento appena mosso. E’ la stanchezza
la stanchezza del sole cui si schiara
la fatica del ponte! Avrà l’altezza
del cuore – morirà con te in quest’aria

Giorgio Caproni

da “Sonetti dell’anniversario”

(foto di Dino Ignani)

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