Una pericolosa risemantizzazione

di Lev Matvej Loewenthal


Desemantizzazione e risemantizzazione: un simbolo dell’unità nazionale contro lo straniero diviene emblema dell’autonomismo e della secessione. È il caso del leggendario Albertus de Gluxano. Oppure un simbolo religioso originario delle culture dell’Eurasia viene utilizzato in Germania dai movimenti che si rifanno all’ideologia etno-nazionalista Völkisch e poi come simbolo ariano anti-semita.
“È già successo” (lo si sente ripetere a pappagallo), ebbene sì, è già accaduto che i simboli siano stati desemantizzati e riutilizzati a fini politici e sta accadendo di nuovo con i simboli della Shoah, svuotati del loro forte peso storico, depauperati, per essere risemantizzati. Si tratta di una chiara azione politica e non tutti coloro che scioccamente oggi si paragonano agli ebrei di tre generazioni fa lo fanno comprendendo la gravità del loro gesto e della strumentalizzazione di cui sono vittime da parte di forze politiche ed esponenti della destra estrema a cui fa comodo oggi appropriarsi del dramma di quelli di cui, ieri, sarebbero stati gli aguzzini.

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