Una fotografia di Wittgestein

di Pino Musi

“…questa impostazione fotografica andava profondamente contro la consueta pratica fotografica di Nähr, tanto che si può certamente presumere che Wittgenstein avesse assunto il completo controllo dell’esecuzione nel corso dell’intera ripresa, come aveva fatto nella progettazione e costruzione di Casa Wittgenstein insieme a Paul Engelmann. In questa prospettiva, si potrebbe anche parlare di un autoritratto espanso o di un “autoritratto messo in scena”, come negli altri suoi ritratti e l’espressione scettica e di sfida di Wittgenstein meglio attesta l’irritazione verso il fotografo che, a causa di questa interferenza, non riusciva a controllare perfettamente il fuoco dell’immagine. Di conseguenza, un commento che Wittgenstein fece alla vista di un muro di una casa imbiancata nel Connemara durante la sua visita in Irlanda nel 1934, suona come se stesse ricapitolando la scaramuccia che aveva avuto con Nähr sulla composizione della fotografia: “che sfondo eccellente questo muro sarebbe per un ritratto fotografico. I fotografi professionisti rovinano il loro lavoro perché cercano di utilizzare uno sfondo elaborato, essi non vedono l’importanza della semplicità.” Per sua sorella Hermine, lo scatto rifletteva, in ogni caso, non solo il carattere di Wittgenstein, ma anche del suo lavoro, tanto che nella primavera del 1930 così scrive, in una lettera per incoraggiare la tormentata candidatura a docente del fratello: “non scherzo quando dico che credo che una buona decisione sarebbe quella di adottare la stessa consapevolezza e determinazione che utilizzi nella fotografia, perché, se credi nel tuo lavoro, dovresti anche prevedere la possibilità che il suo valore venga in qualche modo messo in risalto […].” Ciò chiarisce anche l’enorme significato che l’intera famiglia Wittgenstein attribuiva alle fotografie come eredi dei maestosi ritratti dipinti che i genitori solitamente commissionavano. L’atto di appropriazione dell’immagine così come la paternità concettuale e artistica, emerge probabilmente più chiaramente nel ritratto che Wittgenstein aveva fatto di se stesso in occasione dell’assegnazione di una borsa di ricerca quinquennale all’Università di Vienna…”

«Ludwig Wittgenstein. Photography as Analytical Practice» Leopold Museum, Wien 2021 / 2022

Immagine di Moriz Nähr: Ludwig Wittgenstein, 1929

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