Un atto di eroismo

di Filippo Neri

A Palazzo Costaguti abitava il marchese Achille Afan de Rivera Costaguti (1904-1988) e la moglie Giulia Florio (1909-1989), figlia della famosa Donna Franca Florio. All’alba del 16 ottobre 1943 il quartiere ebraico fu circondato da pattuglie tedesche e decine di famiglie furono brutalmente buttate fuori dalle loro abitazioni. Alcuni di loro riuscirono a sfuggire e chiesero aiuto bussando al portone del Palazzo Costaguti, che aveva l’ingresso secondario in un vicolo del ghetto. Quando gli ufficiali nazisti si accorsero che una ventina di famiglie mancavano all’appello, setacciarono furiosamente i vicoli. Racconta la figlia Costanza Afan de Rivera, recentemente scomparsa: “Un ufficiale nazista bussò imperiosamente al portone di Piazza Mattei. Arrivò un intero manipolo di SS, continuarono a bussare sempre più. Achille, mio padre, si vestì di tutto punto. Indossò gli stivali e l’alta uniforme della milizia fascista. Aprì solo dopo parecchi minuti e con fare autorevole si mostrò infastidito, quasi offeso. Spavaldamente intimò loro di andar via e di non disturbare il sonno della famiglia di un gerarca. Vi fu un tentennamento, poi il silenzio. Uno scontro di sguardi affilati come lame. Poi senza fiatare l’ufficiale girò sui tacchi e sparì nel buio seguito dai suoi uomini. Se i tedeschi avessero deciso di tornare indietro per ispezionare il palazzo sarebbero tutti morti: la mia famiglia e tutti i loro protetti. “ I nomi di Achille Belloso Afan de Rivera Costaguti e Giulia Florio oggi sono ricordati nel Giardino dei Giusti a Gerusalemme per aver aperto il proprio palazzo a Roma per offrire rifugio a molti ebrei romani .

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