Trame nere, farneticazioni pseudoscientifiche e responsabilità della Politica

di Federico Smidile

Ancora qualche osservazione su fatti di Roma di sabato (l’assalto fascista alla sede della CGIL, tanto per ribadire autori e matrice, vero Giorgia?). Ovviamente stanno uscendo le solite tesi fantasiose degli “agenti provocatori“, che una volta era tesi di sinistra e ora diventa di destra (sic transit), ma a parte questo.
1. Si dice che non si deve confondere manifestanti pacifici con fascisti aggressori, e che, però, gli stessi no-green pass (diversi dai no-vax), dovrebbero distanziarsi dai violenti, pur avendo diritto a manifestare liberamente.
a) Certo che non si deve fare confusione, ma certo anche che chi parla di dittatura, di nazismo, di stelle gialle, ecc. , diciamo che mostra quantomeno poca chiarezza d’idee e non aiuta a non confondersi;
b) Sì ma questa distinzione, questo cacciare i fascisti, chi dovrebbe farlo? I no green ecc. sembrano più una galassia confusa, minoritaria, rabbiosa, ma senza programma politico, leader, referenti di nessun genere. Un magma diffuso e confuso nel quale è facile sguazzino coloro che escono dal letame solo per queste occasioni. Mi auguro che qualcuno dei no green li cacci, ma le reazioni su Facebook e altri social non paiono andare in questo senso;
c) Certo che manifestare è un diritto, ma queste manifestazioni non sono mai state annunciate e comunicate alle autorità. Una manifestazione si organizza a noma di legge, e ci devono essere responsabili, percorso definito, e pure una valutazione del numero dei partecipanti, in modo da valutare le forze dell’ordine necessarie. Se si manifesta senza regole si è responsabili del casino.
2. Aggiungo. Certo che i no green devono esprimere le loro idee, ma è anche vero che non possono imporle. E che le leggi le dobbiamo rispettare tutti, anche se ci sembrano sbagliate. Oppure dobbiamo essere disposti a pagarne le conseguenze, se ci crediamo il Mahatma risorto.
3. “Tutto questo casino serve per far vincere la sinistra a Roma e Torino”. Così dicono alcuni “avvertiti”, quelli che sanno tutto. Può essere, ma mi sembra molto ottimista (pessimista?) pensare che le amministrative si spostino per il caos di sabato scorso (l’assalto FASCISTA ripeto). Certo magari qualcuno che voleva restare a casa si muoverà ma che qualcuno abbia scatenato il casino (l’assalto FASCISTA) mi pare dura da sostenere (e adatta ai complottardi che si annidano , pure loro, tra i pacifici no green).
4. Quando si provvede allo scioglimento dei gruppetti FASCISTI? A parte Meloni e Salvini tutti si dicono a favore. Che si attende?

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Una risposta

  1. Claudio Carpentieri ha detto:

    Il malcontento sociale deve trovare uno sfogo, anche di piazza, ma deve essere uno sfogo che si espliciti in forme pacifiche e legali, altrimenti non è più malcontento bensì prevaricazione teppistica e squadristica; come ha ben osservato l’articolista, le opinioni, anche più critiche e scomode, libere sono e libere devono restare solo se e fino a che vengono espresse in modi civili, da cittadini – scontenti finché si vuole – adulti di un paese democratico.
    Lo scioglimento di una forza di ispirazione fascista non può che trovare, in linea di principio, tutti i democratici favorevoli, purché sia deciso nel pieno rispetto delle norme vigenti, evitando così ogni possibile alibi futuro per gli ex militanti ed i loro deliri complottistici; insomma, nessuna forzatura, meno che mai sull’onda emotiva del momento (e sebbene tale onda emotiva di indignazione appaia quanto mai condivisibile).

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