Sulle recenti vicende milanesi
di Brunello Mantelli
Sulle recenti vicende milanesi:
Va da sé che nessuno vuol fare processi in luoghi impropri, e che è più che giusto essere rigorosamente garantisti, come ci dice giustamente Massimo Chierici.
Vedremo più oltre se ad una serie di comportamenti verrà attribuita rilevanza penale.
Restano perplessità, di natura deontologica e non giudiziaria: come è possibile che membri di commissioni comunali con potere di fatto decisionale risultino sul libro paga di imprenditori i cui progetti le commissioni devono appunto valutare?
E come mai nessuno a Palazzo Marino ha eccepito? Ciò a prescindere dal fatto che i compensi siano stati prezzo di pacta scelerum o invece regolari pagamenti per committenze portate a termine.
Nel mio microscopico ambito sono stato membro di un CdA di un ente regionale (Piemonte) e di una commissione consultiva del Comune di Torino. Entrambe le volta mi è stato chiesto di firmare una dichiarazione in cui affermavo di non aver conflitti d’interesse con soggetti che poi si sarebbero dovuti eventualmente valutare.
Dichiarazioni del genere non sono in uso al Comune di Milano? Possibile?
Al di là dell’eventuale fatto penale/giudiziario, resta poi la necessità di una ripartenza delle politiche urbanistiche, che devono obbedire a progetti miranti al bene comune, ed i cui i privati possono sì inserirsi, ma non essere loro i decisori ultimi.
Per pensarla così non è nemmeno necessario essere marxiani, basta essere ricardiani, là dove Ricardo contrapponeva rendita e profitto. La prima regressiva e progressivamente da sottoporre ad “eutanasia”.
Oppure anche solo richiamarsi a Luigi Einaudi, là dove richiamava la necessità di una cospicua ed incisiva tassa di successione, sì che ciascuno possa poi, liberalmente e liberisticamente, mostrare ciò che sia in grado di fare.
A latere, un partito di sinistra dovrebbe immediatamente avviare, a prescindere dall’iter giudiziario, una campagna di sensibilizzazione e discussione della propria base, sì da elaborare un piano regolatore partecipato. Il PD sarà in grado di farlo, riaprendo le proprie sezioni?