Storici da operetta

di Giuseppe Barone 

Nei social tutti diventano storici. Ciascuno con la propria ideologia, con i propri pregiudizi, con la propria ignoranza su fonti, metodologie, canoni interpretativi. Tutti sentenziano sul fascismo, sullo sbarco del 1943 , su Putin e Biden, ma anche su Garibaldi e i Borboni, sulla Mafia e sulla Sicilia, sull’ universo mondo. Quasi tutti non hanno mai visto o letto un documento, talvolta neppure un libro di Storia, quasi nessuno conosce la bibliografia dell’ argomento di cui parla, né sa cos’è l’ analisi filologica e comparata di un testo. Tutti però gridano, calunniano chi non la pensa come loro, si fanno forti dei pregiudizi altrui per strappare qualche ignaro like. I più pervicaci, soprattutto, sono quelli che per appartenenza politica sanno in anticipo chi sono i buoni e chi sono i cattivi, dov’ è il bene e dov’ è il male, a chi spetta il Paradiso e a chi l’ Inferno. Tuttologi di Facebook , pseudoscienziati del Nulla.

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