Storia urbanistica di Caserta

di Nando Astarita

La storia urbanistica di Caserta è intrisa di scelte borboniche.
Come ad esempio, la costruzione di questa chiesa, la cattedrale, venuta su brutta, alla meglio e dopo cento ripensamenti, è una vera e propria odissea a cui misero mano due re.
Il travaglio cominciò con la sua ubicazione: dapprima doveva sorgere sul nuovo corso della città sul fondo donato dal re Ferdinando II alla curia, poi fu deciso di costruirla al largo di San Sebastiano, poi ancora in fondo alla via di San Carlo, e si picchettò anche il terreno, ed infine per risparmiare denaro si decise di costruirla non ex novo ma sfruttando la vecchia chiesa del convento del Carnine che era a ridosso della cappella di San Giovanni.
Ma non è finita qui, la storia è lunga.
Per ora sappiate che il progetto originario fu così stravolto e la chiesa veniva su così strampalata che il progettista (Patturelli) ne rinnegò la paternità…
Ne riparleremo, se volete.

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