Storia di un musicista

di Piero Ricca

Ho simpatia per i musicisti di strada. Ne ho fotografati centinaia. Di una dozzina ho raccolto le storie. Alcuni sanno perfino suonare. Dario l’ho conosciuto a Ortigia, in una delle piazze più belle del mondo.

“Sono di Catania. Quando non sono in viaggio per il mondo, vivo a Siracusa. Un grande amore mi ha lasciato un figlio, che vedo ogni volta che posso. Sono un musicista. Ho scelto la strada, per amore della libertà. La conoscenza è libertà, per questo continuo a studiare. La piazza del Duomo di Ortigia è il mio teatro: è una piazza meravigliosa, da qui passa il mondo. Credo nell’economia del dono. Le persone mi danno tanto e io lascio qualcosa di me a chiunque si fermi ad ascoltare. È incredibile l’energia che si sprigiona attraverso la musica. Qui mi giungono continue ispirazioni. Sto collaborando molto bene con i ventenni: quelli svegli sono avanti anni luce. Nel nostro tempo tutto sembra remare contro la coscienza, eppure confido che un salto evolutivo sia già in atto e sarà positivo. Ho fatto di recente un lungo viaggio-inchiesta sul tema della paura. In Sicilia sappiamo bene cos’è la paura. La paura della mafia, l’eterno ricatto dei capibastone. A qualsiasi livello, è la sfida decisiva. Se l’affronti, sei libero. Se no, sei schiavo. Io ho affrontato la paura. Nemmeno la morte mi fa paura. La immagino come un bellissimo viaggio, il passaggio di una frontiera. Anche nei momenti tristi, mi sento un uomo felice”.

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