Storia confidenziale dell’editoria italiana

di Marzio Zananatoni

NOVITÀ IN LIBRERIA. Libro intrigante questo di Gian Arturo Ferrari (“Storia confidenziale della editoria italiana”, Marsilio editore, euro19,00). L’autore è stato uno dei protagonisti dell’impresa industrale del libro in Italia: da Boringhieri a Mondadori, da Rizzoli di nuovo a Mondadori, con incarichi, potere e stipendi sempre maggiori. Ci si poteva aspettare, visto il titolo, un libro che non fosse il solito racconto di vicende note e stranote, ma appunto, qualcosa di inedito, di nascosto ai comuni lettori, persino qualche pettegolezzo, come l’aggettivo “confidenziale” in parte lascia intendere. C’è tutto questo e tanto altro (soprattutto confidenze piuttosto pepate su editori, autori, redattori, editor ecc.), ma c’è molto di più sulla propria carriera editoriale, tanto che il titolo più appropriato forse avrebbe dovuto essere “Storia confidenziale della mia carriera editoriale e dintorni” . Ferrari ne ha per tutti, senza tanti giri di parole, anche su se stesso per la verità, sui (pochi, a suo dire) errori commessi. E svela particolari su opere (lapidario il giudizio sprezzante sull’inutilità di una impresa editoriale come l’enciclopedia Einaudi) e manovre note e meno note dentro varie case editrici. Un libro essenzialmente autobiografico insomma che indubbiamente si fa leggere e vien voglia di leggere sino alla fine. Purtroppo da fastidio questa discontinutà di piani (narrazione storica e autobiografia) che non si incrociano felicemente. E’ un peccato, perchè i primi capitoli promettono molto, ma poi la spinta al protagonismo prende la mano.

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