Senato della Repubblica

di Antonio Tedesco 
Domani Liliana Segre, in quanto senatrice anziana assumerà la presidenza del Senato. Nel 1979 toccò a Pietro Nenni, il quale nonostante fosse affaticato non volle rinunciare per evitare che la presidenza toccasse al missino Crollalanza. Con Valdo Spini abbiamo ritrovato il discorso del leader socialista:
«Onorevoli colleghi, l’indisposizione del collega Ferruccio Parri fa ricadere su dì me il non ambito privilegio di presiedere la prima parte della seduta. Lo faccio rivolgendo al collega Ferruccio Parri il saluto dell’assemblea e mio associando il suo nome a quello del Capo dello Stato Sandro Pertini, uomini l’uno e l’altro della più autentica Resistenza. Non è questo per me momento di discorsi né per seminare il pessimismo nato dall’anticipato scioglimento delle Camere, né per secondare l’ottimismo che sarebbe soltanto di maniera. Né l’uno né l’altro sentimento corrispondono del resto allo stato morale e civile del paese che è alle prese con problemi di una gravità eccezionale, ma che dimostra nello stesso tempo doti di coraggio pari ai rischi che minacciano la nazione. Da ciò un severo richiamo alla gravità dei tempi che vale per i provocatori del terrorismo, ma vale anche per chi sta alla finestra in un atteggiamento di estraneità e di indifferenza.
Combattere questo stato d’animo è tra i compiti più urgenti dell’ottava legislatura. Io mi limito a ricordare che
tocca a noi con la nostra unità, il nostro lavoro, la nostra perseveranza, ristabilire i valori della libertà individuale, il sentimento della responsabilità collettiva dello Stato, l’espletamento della vita democratica della nazione sulla base di uno sviluppo sociale, economico e culturale che sia una garanzia per i lavoratori, per le donne, per i giovani verso una nuova qualità della vita».
Foto: Archivio Fotografico Fondazione Nenni

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