SCUOLA. BASTA INTERNET PER ACQUISIRE LE CONOSCENZE DISCIPLINARI?

di GERARDO PECCI

Oggi si tende sempre più a privilegiare e a “rendere autosufficiente” la tecnologia e i mezzi multimediali per trasmettere le conoscenze. Va ricordato, con forza, che il compito specifico della scuola è la trasmissione dei saperi, delle conoscenze disciplinari, sui quali poi ognuno basa il proprio agire e poi acquisisce le competenze e le abilità necessarie affinché i saperi non rimangano “nozioni”. Non sono i mezzi, ma sono le persone che fanno innamorare o disamorare allo studio, ai saperi e alle conoscenze disciplinari: è il dialogo interpersonale tra docenti e studenti che fa la scuola vera, reale, capace di educare al ragionamento critico. I mezzi sono contorni: quello che conta sono le persone. Le conoscenze e i saperi si trasmettono con il dialogo interpersonale diretto, a tu per tu, con garbo, competenza, con la capacità dei docenti di entusiasmare gli studenti, per generare curiosità, anche al di sopra e al di fuori dei mezzi didatticamente utilizzati. Posso avere a disposizione tutti i mezzi e le tecnologie che voglio, ma se non posseggo la curiosità, l’amore e l’entusiasmo e se non ho una guida capace di favorire in me il fuoco della verità, del dubbio e della conoscenza, tutti i mezzi servono a poco. Le tecnologie possono essere importanti, ma sono solo il contorno al vero rapporto nella trasmissione, acquisizione e consolidamento delle conoscenze. E questo rapporto è quello umano, fatto di emozioni, di sentimenti, di comprensione e anche di giusti ed equilibrati “rimproveri”. Gli strumenti dell’insegnamento e le metodologie sono funzionali a tutto ciò, ma rimane l’amore per la conoscenza e per i saperi che sono le uniche ragioni dell’esistenza di una scuola umana e umanistica, nel senso più ampio e alto del termine, una scuola cioè fondata sul rapporto tra le persone, tra docenti e discenti, fondata sul guardarsi negli occhi, sullo scambio di idee, sulle riflessioni, sulle impressioni, sui giudizi, sulle perplessità, sui dubbi, sul ragionamento, sul confronto interpersonale. Tutto questo internet è capace di offrirlo?

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