Sant’Agostino

di Gian Ruggero Manzoni

Ieri sera stavo rileggendo Sant’Agostino. Nota la sua frase: “Non buttare via le briciole, ci sono creature che vivono anche di quelle”, tratta dal Vangelo Secondo Matteo (15,21-28). Vero, mia nonna paterna, Olimpia, finito noi di mangiare a pranzo e a cena richiudeva sempre la tovaglia prendendola per i quattro angoli, poi usciva nel cortile e la dispiegava fuori, così che le briciole del pane rimaste potessero essere quel tanto cibo per gli uccelli o gli animaletti che abitavano nel nostro giardino. Lei era credente e aveva Sant’Antonio Abate (eremita in Egitto n. 251- m. 346), quello del maialino, come intercessore, quando domandava un qualcosa al Signore o pregava per la nostra salute. In questo come in tantissimo altro era “allineata” con mio nonno, suo marito, cioè Ruggero, il quale aveva comprato la statua di quel santo poi collocata nella vecchia chiesa del mio paesello, ora visibile nella chiesa nuova. Sì, mia nonna, estate o inverno, sbatteva sempre la tovaglia del nostro desco fuori casa, così che ciò che conteneva fosse una seppur piccola “consolazione” per quelle creature con le quali dividevamo (e dividiamo) il nostro percorso di vita.

Buona settimana, amiche e amici … !!! 🙏🌹

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