Sangiuliano feat Alighieri

di Federico Smidile

L’abile Ministro della Cultura, quello che ha scritto libri imputando la caduta dell’Impero romano agli immigrati (forzando “leggermente” delle teorie esistenti e valide), ha saputo trovare quella visibilità che gli è mancata sinora. Ovviamente, in un Governo di destra la cultura è quasi una parolaccia, e quindi il povero Sancho si è trovato sin troppi Don Chisciotte, molto concreti, che gli facevano ombra. Come un Inzaghi qualsiasi ieri ha colto la palla al balzo e ha infilato la castroneria di Dante padre della ideologia di destra, rafforzato da Mr Muscolo Vice Presidente della Camera Rampelli. Sancho ovviamente si è preso la reazione dei fessi come me che gli hanno dato retta, ma anche qualche arringa difensiva che ricordava che è colpa della sinistra (e te pareva), perché è la sinistra che si mangia sempre i grandi per collocarli nella sua parte. Orbene, la trovata di Sancho il Ministro mi ha fatto pensare a qualche letterato e artista da collocare a destra e sinistra.
Facile pensare a D’Annunzio. Il “Vate” voleva essere un duce, ma qualcuno lo ha battuto in volata. Si era pure fatto l’esercituccio suo il suddetto “Vate” e a parole si vantava di una virilità che fa pensare ad una gara a chi ce l’ ha più lungo (il pizzetto eh) con Gnazio Presidente, ed uno sprezzo del pericolo e delle persone, soprattutto donne, che piace alla gente che piace (di destra). Raccontava pure di essersi fatto levare due costole per fare sesso meglio, quindi come facciamo a non metterlo a destra? E Leopardi invece. Tipico radical chic. Di Sinistra coi soldi di papà Monaldo e poi con amici come il Conte Ranieri ben impallati di soldi nella bella Napoli (mica in miniera va Giacomo. In barca con D’Alema forse). E poi proprio di sinistra è sto Leopardi. Le donne solo da lontano, il lamento per un mondo che non gli piace, nooo proprio no. Sancho lo colloca sicuramente tra gli LGBT criptici. Un po’ difficile Manzoni. Cattolico, apostolico e romano, padre Lisander invita alla rassegnazione, parla di provvida sventura, pare quasi un turbo liberista cattolico, mica come quel comunista di Bergoglio. Però, Lisander scrive, tra l’altro, quella bomba che è la Colonna infame, attaccando l’uso della tortura. Cosa che potrebbe infastidire il la lo PdC Giorgia e il Ministro delle Infra, che negli anni hanno affermato che il reato di tortura introdotto in Italia rendeva difficile il lavoro delle forze dell’ordine. Insomma, Manzoni a sinistra. Però è un garantista che i radicali potrebbero accoglierlo tra i loro fondatori. A lui i processi di piazza non piacciono. Quindi nemmeno a sinistra possiamo metterlo. Vabbè, un cattolico nel PD? E Boccaccio? Beh certo non è per la famiglia tradizionale, anzi, e i dieci giovani che si riuniscono non esaltano proprio le madri, mogli, figli ecc. Zozzoni dice Sancho che li colloca certamente nella sinistra radicale nemica della tradizione italica. E poi Foscolo? Patriota certo, addirittura vuole Zacinto italiana, ma sin troppo ribelle e tempestoso, oltre che un po’ morturario. La virile cultura della destra di Sancho può ammetterlo e annetterlo?
Solo qualche esempio. Altri potrebbero essere messi in luce. Un po’ di ironia ci vuole dopo la cazzata di Sancho il Ministro.

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