Sandro Pertini, il presidente più amato
di Armando Pepe
La figura di Sandro Pertini occupa un posto singolare nella storia della Repubblica italiana. Partigiano, antifascista, socialista, prigioniero politico e infine presidente della Repubblica dal 1978 al 1985, Pertini è rimasto nell’immaginario collettivo come il capo dello Stato più popolare e più vicino al popolo italiano. Con Sandro Pertini. La biografia, lo storico Gianluca Scroccu propone una ricostruzione solida e documentata della vita e della carriera politica di una delle figure simbolo dell’Italia repubblicana.
Il volume si distingue anzitutto per l’equilibrio tra narrazione biografica e analisi storica. Scroccu non si limita a ripercorrere gli episodi più noti della vita di Pertini – dalla militanza socialista alla partecipazione alla Resistenza, fino alla presidenza della Repubblica – ma inserisce costantemente la vicenda personale nel più ampio contesto politico e sociale del Novecento italiano.
Dall’antifascismo alla Repubblica
Una delle parti più riuscite del libro è la ricostruzione della formazione politica di Pertini negli anni dell’opposizione al fascismo. L’autore mostra con chiarezza come l’esperienza del carcere e del confino contribuisca a definire il profilo morale e politico del futuro presidente: un uomo caratterizzato da una forte tensione etica, da un antifascismo intransigente e da un’idea della politica come servizio pubblico.
Il volume segue poi Pertini nel secondo dopoguerra, nella lunga esperienza parlamentare e nel ruolo svolto all’interno del Partito Socialista Italiano. Scroccu ricostruisce con attenzione i rapporti con i principali protagonisti della vita politica italiana – da Pietro Nenni a Bettino Craxi – mettendo in luce il ruolo di Pertini come figura di garanzia e di equilibrio all’interno del socialismo italiano.
La presidenza e il mito civile
Ampio spazio è dedicato naturalmente agli anni della presidenza della Repubblica, iniziata nel 1978 in un momento drammatico della storia italiana, segnato dal terrorismo e dalle tensioni politiche. In queste pagine Scroccu analizza con lucidità il modo in cui Pertini seppe interpretare il ruolo presidenziale, trasformandolo in un punto di riferimento morale per il Paese.
Celebri rimangono alcune immagini simboliche della sua presidenza: la partecipazione ai funerali delle vittime del terrorismo, la presenza allo stadio durante la vittoria dell’Italia ai Mondiali del 1982 e il linguaggio diretto con cui seppe parlare agli italiani. L’autore, tuttavia, evita ogni facile agiografia e restituisce una figura più complessa, inserita nelle dinamiche istituzionali e politiche della Repubblica.
Una biografia utile per comprendere l’Italia repubblicana
Il principale merito del libro di Scroccu è quello di restituire Pertini alla storia, senza ridurlo a semplice icona popolare. Attraverso una solida base documentaria e una scrittura chiara, l’autore mostra come la vicenda personale del presidente ligure rifletta alcune delle principali trasformazioni della politica italiana nel Novecento: l’antifascismo, la costruzione della Repubblica, la crisi degli anni di piombo e la ricerca di una nuova moralità pubblica.
Ne risulta una biografia equilibrata e rigorosa, capace di parlare sia agli studiosi sia ai lettori interessati alla storia politica italiana. Il libro di Gianluca Scroccu offre dunque un contributo significativo alla comprensione di una figura che, ancora oggi, continua a rappresentare un modello di integrità civile e di passione democratica.
