Roma moderna

di Federico Smidile

Ad inizio XXI secolo Il grande urbanista Insolera ripubblicava il suo classico “Roma moderna”. Una requisitoria amarissima sulla incapacità delle classi dirigenti, nazionali e locali, di guidare la città, di renderla migliore dal punto di vista urbanistico, ma in generale della qualità della vita dei cittadini. Dopo quasi 25 anni la situazione non è certo migliorata. Non solo a Roma ma in tutta Italia. Nonostante la capitale registri un boom di presenze turistiche che ha superato anche i livelli pre covid de 2019, Roma arranca tra la crisi sempre peggiore del trasporto pubblico locale, la sparizione dei taxi, la fragilità delle strutture, degli alberi, un inquinamento micidiale ed un caos ordinario e straordinario che ci affligge. Non va meglio al resto del Paese. L’Italia è bellissima, ma senza progetti futuri, senza capacità di gestione anche minima. Lo si vede anche nel caso delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 con l’impossibilità di creare una pista di bob a Cortina, visto il triste precedente del 1956, quando la pista per questo sport invernale fu creata e poi abbandonata. Lo stesso sarebbe accaduto per il 2026 ma solo ora lo si è ammesso e si sta cercando una soluzione tra alti lai. E non si tratta di Gualtieri, Raggi, Meloni, Renzi, ecc. Lo scambio di accusa è il dito e la luna. L’Expo non poteva essere data a Roma perché l’Expo è per definizione volta al futuro. Noi siamo soffocati da un passato splendido ma non abbiamo progettualità. E chi ha idee e può scappa all’estero. Questo è il presente e futuro di un Paese in eterno declino al quale non resta che aggrapparsi a quelle tracce del passato senza speranza di migliorare.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *