Roger Corman

di Michele Anselmi

IN RICORDO DI ROGER CORMAN (1926-2024)
Magari il nome Roger Corman dirà poco ai nuovi cinefili. Ma il regista, produttore e attore americano, morto ieri a 98 anni, è stato per molti di noi, soprattutto quando s’era giovani, una specie di mito. Credo anche di averlo intervistato con ammirato rispetto. Nato a Detroit e cresciuto nel mondo dei film di serie B, Corman ha praticato ogni genere popolare, dall’horror al western, dalla fantascienza al carcerario sexy, dal gangster al road movie, portandovi dentro una certa grinta ribalda, fatta di riprese veloci, scenografie riutilizzabili e attori feticcio (Vincent Price per tutti, specie nel ciclo tratto dai romanzi di Edgar Allan Poe). E si può dire che Corman abbia inventato “l’altra Hollywood”, poi finita stabilmente nel mondo delle major, facendo debuttare registi di gran talento, come Martin Scorsese, Monte Hellman, Paul Bartel, Ron Howard, Joe Dante, James Cameron, Jonathan Demme. Era anche un bell’uomo, alto e spiritoso, dalla voce elegante, infatti si divertiva anche a fare l’attore: me lo ricordo nel remake di “The Manchurian Candidate” firmato nel 2004 proprio dal suo ex allievo Demme. Disse di “Avatar”: “Gli effetti speciali sono un po’ ingombranti, ma mi pare un meraviglioso b-movie”.

https://www.rollingstone.it/cinema-tv/news-cinema-tv/e-morto-roger-corman-il-re-dei-b-movies/906358/

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