Rischio 1914?

di Brunello Mantelli

Rischio 1914?

Piccoli dr. Stranamore annidati in più luoghi?

Tenderei a rispondere di sì ad entrambe le domande.

Come nell’estate 1914 una guerra potrebbe scoppiare quasi per caso; come allora alle esitazioni di buona parte dei gruppi dirigenti si potrebbe contrapporre l’avventurismo di gruppi al loro interno, che potrebbe forzare la mano agli esitanti. 106 anni fa andò così.

Mi spiego: dove potrebbero agire forze avventuriste?

a) a Mosca, mosse dall’ipotesi che mostrare i muscoli attraverso un’offensiva concepita come limitata possa costringere USA ed EU a accettare un nuovo ordinamento della sicurezza europea a Mosca più favorevole;

b) a Kiev, mosse dall’ipotesi che farsi attaccare (e magari un po’ bastonare) dalla Russia possa essere la via più rapida per essere accettati quale membro della NATO;

c) nel Donbass, mosse dall’ipotesi che una radicalizzazione militare sia la via più veloce per farsi aggregare alla Russia (ipotesi 1) o per ottenere l’autonomia spinta che vogliono (ipotesi 2)

Non penso invece che esistano dr. Stranamore in 16esimo né a Washington, né nelle capitali dell’UE, perché non si danno scenari a loro favorevoli in caso di conflitto armato. Casomai A Washington appare prevalere non poca faciloneria (cfr. la lettura di Lucio Caracciolo), che però è anch’essa non poco pericolosa.

Speriamo comunque nel buon senso di Joe, Vladimir e Volodymyr. Sì, certo, poi c’è anche quel “bel” tipo di Aleksandr, ma confido conti fino ad un certo punto. Effettivamente, come nota più oltre Andrea Rossi, il rischio destabilizzante maggiore può venire dalle due “Repubbliche” del Donbass, ad ulteriore conferma di quanto avesse ragione Goethe nel suo Zauberlehrling: assai più difficile mettere la mordacchia ai demoni evocati che evocarli in sé.

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