Riflessioni su papa Ratzinger

di Renzo Tosi

Su Joseph Ratzinger leggo molte banalità anche oggi, nell’ora della sua morte. Egli passerà alla storia non solo perché le sue dimissioni segnano la fine di un’epoca e di una concezione del papa come un sovrano che per diritto divino è costretto a rimanere al suo posto quando le forze non lo reggono, ma anche perché, di contro a quanti, cattolici e protestanti, hanno ridimensionato l’apporto del pensiero greco al Cristianesimo, egli lo ha riaffermato con forza. Così, nel discorso di Ratisbona affermava che la peculiarità del Cristianesimo sta in una teologia che procede in un modo logico e razionale, mutuato dal pensiero greco, ma come fare capire questo a una massa di giornalisti ignoranti o prevenuti?

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