Quaderni di Storia Glocale

La collana Storia Glocale [SG] si propone di pubblicare validi e agili volumi che possano offrire nuovi spunti per una più ampia ricerca storiografica che sappia congiungere il piccolo al grande, il locale al globale, interpretando correttamente il rapporto centro-periferia. Per una intrinseca finalità di fondo la collana non si pone limiti geografici, essendo aperta a ipotesi di approfondimento storiografico di respiro europeo. Le proposte editoriali saranno vagliate da uno snello comitato scientifico e pubblicate senza costi a carico degli Autori. Il ricavato delle vendite dei libri (previo consenso degli Autori) sarà destinato a fini etici.

A guidare l’impianto scientifico della collana è una Direzione editoriale composta da tre studiosi che, negli ultimi anni, si sono distinti per rigore metodologico, capacità divulgativa e attenzione all’intreccio fra le microstorie territoriali e i grandi processi della storia europea: Daniele Santarelli, Armando Pepe e Alessandro Giaquinto. La loro comune sensibilità per la ricerca d’archivio, per l’analisi delle culture politiche e per le dinamiche sociali radicate nelle comunità locali costituisce l’asse portante del progetto.

A conferire ulteriore solidità scientifica alla collana è un Comitato scientifico di alto profilo, formato da studiosi e studiose provenienti da numerose università italiane e con competenze che spaziano dalla storia medievale alla storia moderna, dalla storia contemporanea alla storia economica, dalla storia religiosa alla storia delle istituzioni, dalla storia militare a quella culturale.

Vi figurano:

1) Luigi Alonzi (Università degli Studi di Palermo)

2) Pasquale Beneduce (Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale)

3) Salvatore Bottari (Università degli Studi di Messina)

4) Gastone Breccia (Università degli Studi di Pavia)

5) Antonio Buttiglione (Università degli Studi di Salerno)

6) Francesca Canale Cama (Università della Campania Luigi Vanvitelli)

7) Guido Cappelli (Università di Napoli L’Orientale)

8) Massimo Cattaneo (Università degli Studi di Napoli Federico II)

9) Giovanni Cecini (Università “Niccolò Cusano” di Roma)

10) Gerardo Cringoli (Università Telematica Pegaso)

11) Valentina D’Amato (Università degli Studi di Bari Aldo Moro)

12) Nicola D’Elia (dottore di ricerca in Storia del pensiero politico europeo moderno e contemporaneo)

13) Silvio de Majo (Università degli Studi di Napoli Federico II)

14) Bruno Figliuolo (Università degli Studi di Udine)

15) Renato Ghezzi (Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro)

16) Fabio Libero Grassi (Sapienza Università di Roma)

17) Elina Gugliuzzo (Università Telematica Pegaso)

18) Amedeo Lepore (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”)

19) Emanuela Locci (Università degli Studi di Torino)

20) Federico Lucarini (Università del Piemonte Orientale)

21) Gianfranco Mosconi (Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale)

22) Luigi Pepe (Università degli Studi di Ferrara)

23) Carmine Pinto (Università degli Studi di Salerno)

24) Giovanni Romeo (Università degli Studi di Napoli Federico II)

25) Antonio Salvatore Romano (Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale)

26) Marco Santillo (Università degli Studi di Salerno)

27) Giulio Talini (Università degli Studi di Torino)

L’ampiezza delle competenze rappresentate mostra l’ambizione della collana: fare della glocalità non un semplice slogan, ma un metodo critico rigoroso, capace di cogliere l’interazione continua tra centri e periferie, tra istituzioni e comunità, tra poteri formali e reti informali. La storia glocale, così intesa, permette di illuminare ambiti spesso trascurati dalla grande storiografia tradizionale: le dinamiche quotidiane, le trasformazioni economiche di micro-territori, le culture religiose vissute dalle comunità, le relazioni politiche fra élites locali e organismi sovraregionali.
La presenza di studiosi provenienti da atenei geograficamente diffusi — dal Piemonte alla Campania, dalla Sicilia al Veneto — assicura pluralità di sguardi e di scuole interpretative. La collana si colloca così come un punto di incontro fra tradizioni storiografiche differenti, stimolando dialogo, confronto e innovazione metodologica.
Un progetto che guarda al futuro
“Quaderni di Storia Glocale” intende offrire contributi che coniughino solidità delle fonti, accuratezza scientifica e chiarezza espositiva. I volumi pubblicati nella collana saranno lo spazio privilegiato per ricerche originali, edizioni di fonti, studi monografici e analisi comparative che possano costituire un punto di riferimento stabile per chiunque si occupi di storia del territorio e, più in generale, dei processi culturali e politici dell’Italia moderna e contemporanea.
In un’epoca in cui la globalizzazione impone nuove domande anche al mestiere dello storico, la collana si propone di rimettere al centro la dimensione locale, non come rifugio nostalgico, ma come lente interpretativa essenziale per comprendere la complessità del presente.
La storia glocale, infatti, non è una storia minore: è la storia del tessuto vivo delle comunità, delle loro continuità e rotture, del modo in cui il locale dialoga con il mondo. Ed è proprio questa visione, aperta e scientificamente rigorosa, che rende “Quaderni di Storia Glocale” un progetto necessario nel panorama degli studi storici italiani.

Norme redazionali

Caratteri e impostazione della pagina

  • Font: Garamond

  • Corpo del testo: 12 pt

  • Note a piè di pagina e citazioni estese: 10 pt

  • Interlinea: singola

  • Margini: standard editoriali

I titoli delle partizioni del testo (Introduzione, paragrafi, Conclusioni) vanno riportati in corsivo, preceduti da cifra arabica in tondo seguita da punto (es.: 1. Introduzione).

Immagini, tavole e grafici devono essere contrassegnati da un numero romano progressivo preceduto da Fig. (es.: Fig. I), seguito da indicazioni di collocazione e da eventuale didascalia esplicativa.

Norme per il testo

  1. Parole o locuzioni in latino, greco o in altra lingua diversa da quella dell’articolo, quando rese in alfabeto latino, vanno in corsivo.

  2. Le citazioni tratte da fonti o da opere di altri autori vanno comprese tra virgolette caporali (« »). Le citazioni superiori a tre righe vanno a capo, in corpo 10, sempre tra caporali. Le omissioni sono indicate con parentesi quadre: […].

  3. Il richiamo di nota, numerato progressivamente, va collocato prima del segno di punteggiatura e in cifra arabica (es.: Medioevo¹.).

Bibliografia finale

La bibliografia finale, ordinata alfabeticamente, riporta il riferimento completo, preceduto dalla forma abbreviata utilizzata nelle note (cognome dell’autore in tondo, seguito da virgola e da una o più parole del titolo).

Esempio aggiornato: – Rossi, politica e religione = M. Rossi, Politica e religione nell’Europa moderna, Roma 2018 (Studi storici, 12).

In caso di nome doppio, le iniziali non sono separate da spazio (es.: G.C. Bianchi).

Autori e curatori

  • In presenza di più autori o curatori si utilizza il trattino lungo.

  • Se gli autori sono più di tre, si indica il primo seguito da [et al.].

  • Si evitano formule generiche come VV..

Titoli

  • I titoli delle opere sono in corsivo minuscolo, separati dal nome dell’autore da virgola.

  • I titoli di rivista sono preceduti da in e racchiusi tra caporali.

Esempio aggiornato: – L. Verdi, confini e potere, in «Rivista di storia europea», XV, 1 (2010), pp. 45-78.

Dati di pubblicazione e collana

Luogo e anno di pubblicazione non sono separati da virgola. Il titolo della collana, in tondo, seguito dal numero progressivo in cifre arabiche, è posto tra parentesi tonde dopo luogo e anno.

Abbreviazioni e sigle

Quando l’uso di abbreviazioni è ricorrente, è possibile adottare una tabella riepilogativa.

Abbreviazione

Significato

c./cc.

carta / carte

f./ff.

foglio / fogli

p./pp.

pagina / pagine

sec./secc.

secolo / secoli

fig./figg.

figura / figure

ibid.

ibidem

Id./Ead.

Idem / Eadem

ms./mss.

manoscritto / manoscritti

vol./voll.

volume / volumi

Manoscritti

I manoscritti vanno indicati specificando, in tondo: città, biblioteca, fondo, segnatura, seguiti da f./ff. e dall’indicazione r o v.

Esempio aggiornato: – Napoli, Biblioteca Nazionale, Fondo Storico, ms. XII.34, ff. 12r–15v.

Siti web

Nome e cognome dell’autore in maiuscoletto, titolo del sito in corsivo, URL tra parentesi angolari.

Esempio aggiornato: – MARIO ROSSI, Archivio digitale di storia moderna, https://www.esempio.it.

Note a piè di pagina

Nelle note si utilizza la forma abbreviata indicata in bibliografia, seguita dal numero di pagina.

Citazioni consecutive della stessa opera utilizzano ibid. o ibidem in corsivo, secondo i casi.

Libri pubblicati

  1. Fede e devozione a Piedimonte Matese tra medioevo ed età moderna. Testamenti e doni a favore del convento dei domenicani dal 1419 al 1768. Acquistabile al link di seguito

https://www.amazon.it/dp/B09WF2MDJ3

2. L’impianto idroelettrico del Matese. Acquistabile al link di seguito

https://www.amazon.it/dp/B0B367BR7L

Le proposte vanno inviate ad Armando Pepe,

tramite mail pepearman@gmail.com

o Whatsapp

3929270461