Putin ha parlato. Nessuna sorpresa

di Gastone Breccia

Putin ha parlato. Nessuna sorpresa.

  1. La sua “operazione militare speciale” è fallita, ed è ufficialmente diventata una guerra, accompagnata da una “mobilitazione parziale”.
  2. Le consultazioni popolari che si terranno a giorni da Kherson a Zaporizhzhia al Donbass sanciranno la “volontà dei popoli oppressi dalla cricca neo-nazista ucraina” di diventare parte della Grande Russia.
  3. È una mossa abile, anche se testimonia la situazione disperata in cui si trova ormai la Russia. Quando il governo di Kiev, e buona parte del resto del mondo, non riconosceranno il passaggio delle zone occupate sotto la sovranità di Mosca (è già stato detto all’assemblea delle Nazioni Unite, ed è inevitabile, visto che si tratta di consultazioni senza alcuna legittimità dal punto di vista del diritto internazionale), Putin potrà dire alla propria opinione pubblica: “Ecco, vedete, è l’Occidente che vuole la guerra, e adesso sta attaccando dei territori che la volontà popolare ha dichiarato far parte della Russia”.
  4. La nuova situazione che si verrà a creare tra pochi giorni dopo i referendum aprirà anche all’uso, da parte russa, delle armi nucleari tattiche: uso previsto, dalla dottrina militare di Mosca, in caso di attacco diretto al territorio della madrepatria.

Questa guerra, iniziata per un clamoroso errore di calcolo di Putin, rischia davvero di trasformarsi in una tragedia di proporzioni inimmaginabili. Nessuno sembra intenzionato a fare un passo indietro: come gli opliti di questo splendido bassorilievo greco, uno dei due contendenti dovrà cadere e mordere la polvere.

La Russia è sulla via della sconfitta; ha la possibilità, e la volontà, di trascinare l’Europa in un disastro senza precedenti?
Io faccio fatica a immaginarlo. Faccio fatica soltanto a pensare alla devastazione che potrebbero causare anche armi nucleari “tattiche” in Ucraina. E poi sui centri di comunicazione in Russia più vicini al teatro di guerra. E poi chissà. Ma fino al 24 febbraio facevo fatica a immaginare che Putin fosse così imprudente e criminale da scatenare una guerra in Europa. Quindi non posso fidarmi più della mia capacità di prevedere quello che ci aspetta.

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