Placido de Sangro

di Lucia Teresa Lopriore

UNA DELLA PIÚ RICCHE RACCOLTE D’ARTE.


Ritratto di Placido de Sangro, duca di Martina, di Salvatore Postiglione (Napoli 1861-1906). Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana a Napoli.

Placido de Sangro, duca di Martina (Napoli 1829-Napoli 1891) ereditò il titolo dalla madre Maria Argentina Caracciolo, duchessa di Martina Franca (Taranto) e contessa di Buccino. Legato ai Borbone, fu insignito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio e divenne ‘gentiluomo da camera con esercizio’ dei re Ferdinando II e Francesco II. Nel 1854 sposò Maria Cunegonda Caracciolo di San Teodoro e da lei ebbe un unico figlio, Riccardo, morto suicida nel 1881. Il nipote omonimo Placido (Parigi 1866-Castellammare di Stabia 1911) fece eseguire postumo questo ritratto ed ereditò l’immane raccolta di circa seimila oggetti di arte decorativa, costituita da porcellane, maioliche, ceramiche, avori, vetri, smalti, dipinti… in gran parte acquistati a Parigi, durante il lungo soggiorno per sfuggire ad eventuali ritorsioni dell’Italia unificata contro la famiglia, fedele ai Borbone. L’intera collezione fu donata nel 1911 da Placido de Sangro junior allo Stato e collocata nella Villa Floridiana a Napoli/Vomero, arricchita dall’ulteriore donazione di sua moglie Maria Spinelli di Scalea.

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