PIETRO ALDI

di Gian Ruggero Manzoni

GIUNTO CON LA POSTA DI OGGI – UN BEL CATALOGO SEMPRE A FIRMA: Effigi Edizioni
PIETRO ALDI (Manciano di Grosseto 1852 – 1888) fu tra gli ultimi grandi allievi maremmani di Luigi Mussini in quel di Siena. Ebbe una vita molto breve, morì a 36 anni, ma estremamente produttiva. Affrontò temi storici, ritratti e paesaggi, con le tecniche della pittura a olio, ad acquerello e a tempera, e realizzò numerosi quadri da cavalletto, impegnative tele destinate alle esposizioni pubbliche, oltre a grandi scene murali in edifici pubblici, in chiese e in cappelle cimiteriali. Nato da Olinto Aldi, che, per unificare l’Italia, aveva combattuto nella battaglia di Curtatone, e da Teresa Leoni, frequentò prima le scuole elementari nel suo paese natale e dopo fu inviato, per volere della famiglia, così da divenire prete, a studiare teologia e retorica presso il seminario di Montefiascone. Tale indirizzo non diede i frutti sperati e dopo un solo anno di permanenza in quella struttura si trasferì a Siena dove, appunto, iniziò a frequenta il Regio Istituto di Belle Arti. Nel 1874, a 22 anni, vinse il concorso dell’alunnato Biringucci ottenendo, in tal modo, la possibilità di proseguire la sua ricerca artistica a Roma, Napoli e a Venezia. Nel 2019 la città di Firenze gli ha dedicato una bellissima mostra antologica (ecco il catalogo che mi è giunto), inoltre esiste il Polo Culturale Pietro Aldi (Saturnia, Piazza Vittorio Emanuele, Comune di Manciano), che oltre a vivere calendari espositivi di artisti contemporanei di importanza, conserva e detiene in mostra permanente la maggiore collezione di opere del pittore mancianese, che nella seconda metà dell’Ottocento indubbiamente rappresentò, con efficacia, la grande storia, compresa quella della neonata Nazione Italiana, ma anche molti dei volti della sua amata Maremma. Per l’omaggio ringrazio le Edizioni Effigi, il Museo Pietro Aldi di Saturnia e, naturalmente, la città di Firenze.
Nella prima immagine la copertina del catalogo con un bel autoritratto di profilo dell’Aldi.

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