Paura di morire

di Gian Ruggero Manzoni 

ANCHE A VOI UNA DOMANDA – UNA DOMANDA CHE DA IERI MI ASSILLA. Difficile gestire certe cose quando ti trovi vicino un uomo di neanche settant’anni, che fu con te in certe situazioni non facili, che ti rivela che ha un cancro micidiale … ed è il secondo amico che nel giro di pochi mesi è stato colpito da quel male, e ciò sgomenta. Se il primo mi ha domandato di ricordalo, un domani, alla compagna e a sua figlia, raccontando loro, soprattutto, quello che lui ed io abbiamo fatto assieme (la compagna e la figlia non sanno di certe cose), visto che ormai è condannato, il secondo mi ha chiesto se in questa prima fase gli posso stare vicino … visite mediche, rapporti coi chirurghi, e tutto l’iter folle che potete immaginare, visto che ancora non lo ha detto alla moglie e alle figlie. A entrambi ho domandato il perché tenessero per loro segreti di tal genere, oltretutto in famiglia, così che il primo mi ha risposto: “Mai gli ho detto quel che ho fatto in vita per non rovinare la stima che lei e mia figlia mi portano. Non ho avuto il coraggio di rivelare loro ciò che invece tu hai di recente reso pubblico. Cosa ne pensi … ho fatto male?”, mentre il secondo mi ha assicurato che: “Lo farò a ridosso dell’intervento, questa prima battaglia … queste prime sentenze … non le voglio far gravare più di tanto su L. e le ragazze … ho la necessità di avere al fianco chi ha condiviso con me il fianco … sai che il rapporto stretto con la morte lega a vita, se condiviso. Con L. e le ragazze, finora, e per fortuna, ho avuto in comune solo vita, felicità in quella, tanti bei momenti, non morte … meglio far loro ritardare lo scontro col limite … tu cosa ne dici?”. A entrambi ho risposto che con chi ami è vita anche condividere quel che riguarda la morte in tutti i suoi aspetti, sia la tua sia quella che puoi aver dato. Loro, parimenti, mi hanno sorriso malinconicamente, quindi mi hanno fissato negli occhi e, con parole diverse, ma con senso eguale, mi hanno sussurrato: “Loro non sono ancora abituate alla morte e a certe rivelazioni … credo che anche questa mia ultima premura sia una prova d’amore che porto nei loro confronti”. Voi, amiche e amici, come la pensate? Meglio dire in famiglia, e in particolare coi figli, tutto (ma proprio tutto tutto), o ci sono cose che non vanno dette neppure in punto di morte?

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