Pastellaccio benacense

di Curzio Vivarelli

Pastellaccio benacense.
Rammentando le memorie drammatiche di Dumini che a Maderno dovette difendere con la sua maschinepistole una donna regolarmente picchiata dal marito (un capitano delle brigate nere che poi disertò e si unì ai “patrioti”. Con la moglie, che per l’occasione, incurante dei fatti passati divenne la cuoca della brigata…).
Dumini abilissimo guidatore di automobili e autocarri era di casa all’autorimessa del partito.

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