Palazzo Orsini a Roma

di Filippo Neri

A inizio del ‘900 il complesso di Palazzo Orsini, sul teatro di Marcello,  fu acquistato dal principe Leone Caetani di Sermoneta, che frazionò la proprietà in vari appartamenti, con unico ingresso carrabile dal retro. In una parte rimase ad abitare Vittoria Colonna, moglie separata di Leone, che vi abitò fino al 1954, dando vita ad un centro culturale, frequentato anche da D’Annunzio e da Eleonora Duse.

     Nel 1920 le strutture del teatro vennero espropriate, pur restando privati gli appartamenti. Un’ala del palazzo, a vari piani, venne venduta alla famiglia milanese dei Litta Modignani, che la tennero fino al 1994, quando venne donata ai Cavalieri di Malta, i quali vi hanno collocato la loro Ambasciata presso la Santa Sede. Queste sale sono state recentemente restaurate e sono visitabili. Alla morte di Vittoria Colonna, nel 1954, quella parte del palazzo, con il giardino, fu acquistato dalla scrittrice Iris Origo (1902-88) e dal marito.

       Nell’Ottocento la famiglia degli Orsini aveva stretto parentele con i Torlonia, i Sacchetti e i Barberini,  per arrivare, otto generazioni dopo delle vicende di Ferdinando Orsini e Giacinta Ruspoli,  a Filippo Napoleone Orsini.  Questi nel 1958 era principe assistente al soglio pontificio, carica che gli Orsini e i Colonna detenevano in esclusiva da 450 anni.      Ma l’Orsini, personaggio della Dolce Vita romana, sposato e con figli,  perse la testa per l’attrice inglese Belinda Lee, ventitreenne e pure lei già sposata, per cui Pio XII revocò l’incarico agli Orsini e lo passò ai Torlonia.

    Nel 1948, da Filippo, era nato l’erede, Domenico Napoleone Orsini, il quale nel 2012 ha ricomperato, con la moglie Martine Bernheim, parte del palazzo dei suoi antenati sul Teatro di Marcello, tornandoci a vivere.  Credo fosse la parte di Iris Origo.  Le fotografie fanno parte di un servizio pubblicato su riviste.

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