Omobono Bocache

di Lanciano Sparita

Ricorre oggi il secondo centenario della morte dello storico Omobono Bocache (3 novembre 1745 – 27 febbraio 1824) autore della “Raccolta di memorie storiche di Lanciano”, 14 volumi manoscritti conservati presso la Biblioteca comunale di Lanciano. Curiosamente la parte più interessante della sua produzione è quella che descrive i fatti e gli avvenimenti a lui contemporanei.
Fu anche un appassionato collezionista (e creatore) di materiali archeologici che confluirono nel Museo della famiglia de Giorgio e da questi passarono alla collezione dei baroni de Riseis di Scerni.

Vogliamo ricordarlo segnalando per l’ennesima volta che la lapide che lo commemora è apposta sul palazzo sbagliato, egli visse infatti in Salita Madrigale in una porzione dell’antico palazzo appartenuto ai de Cilmis, poi al duca di Canosa e solo in seguito ai de Giorgio.

Vogliamo onorarlo ricordando che:

  • Solima non ha mai fondato nessuna città in territorio abruzzese;
  • Nessuno dei ponti su cui sorge la nostra Cattedrale è di epoca romana;
  • La statua della Madonna del ponte non è bizantina e non si è salvata dall’iconoclastia;
  • Nel territorio corrispondente a Lanciano non c’è mai stata nessuna chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano;
  • La zona della Piazza non si è mai chiamata Corte Anteana;
  • Il simulacro del Cristo Morto è opera dello scultore Domenico Renzetti e non di una monaca impazzita;
  • L’anziana consigliera di Ricciarella non era ebrea;
  • La suddivisione in quartieri non è medievale ma risale al XVI secolo;
  • Lo stemma corretto di Lanciano è quello attualmente in uso.

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