Nobili russi a Roma

di Filippo Neri

A seguito della Rivoluzione russa, nel 1919, varie famiglie di nobili russi fuggirono dalla loro patria e giunsero a Roma.  Tra questi c’era il colonnello Andrej Kvitka, che acquistò una villa davanti a Porta Pia.  Questa villa era stata costruita, intorno al 1880, scorporando parte della villa, che era stata  di Paolina Bonaparte.  Villa Kvitka divenne il luogo dove vennero ospitati vari personaggi illustri che giungevano dalla Russia. Giunsero, nel 1919, Zinaida Yusupova, con il marito, generale.  Insieme a loro arrivarono anche  il figlio Feliks Yusupov, con la moglie Irina Alexandrovna Romanova e la loro figlia Irina, nata nel 1915.  Feliks, Irina e la bambina rimasero per un po’ di tempo poi si trasferirono a Parigi,  Nel 1919  si stabilirono a Villa Kvitka  anche  Nina Golicyna,  insieme alla figlia Irene, che diventerà dopo il 1950 la famosa stilista Irene Galitzine.  Anche le due sorelle Assia e Daria Olsufiev, erano giunte a Firenze nel 1919, fuggendo dalla rivoluzione russa. Nel 1928 Assia Olsufiev ( 1906-1989) si trasferì a Roma, sposando l’architetto Andrea Busiri Vici. E Daria , sorella di Assia, venne a Roma e sposò Junio Valerio Borghese, che entrerà nelle cronache per il tentato golpe del 1970. Daria Borghese, che morì nel 63 in un incidente stradale,  aveva scritto un libro su Gogol e Zenaida Wolkonski, che era una loro prozia. Andrea Busiri Vici e Assia Olsufiev sono stati i nonni di Barbara Jatta, attuale direttrice dei Musei Vaticani.

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