Nino Muscio

di Giuliano Volpe

Ho appena appreso della scomparsa di Nino Muscio. Mi dispiace molto. E’ stato il primo Rettore dell’Università di Foggia, tra i fondatori della nuova università, cui era profondamente legato. Mi accolse nel 2000 quando mi trasferii con altri colleghi dall’Università di Bari per dar vita alla Facoltà di Lettere. Lo apprezzai per la sua umanità, pacatezza, semplicità, senso dell’umorismo, profondo senso di appartenenza all’università e al territorio. Mi ha sempre sostenuto, credendo molto nell’apporto dell’archeologia alla crescita dell’Università di Foggia e più in generale del territorio di Capitanata. Trai suoi meriti c’era quello di sostenere sempre chi si impegnava e si dava da fare. Fu lui a sollecitare la mia candidatura a Rettore e mi sostenne nel mio lavoro anche in quel ruolo, senza mai chiedere nulla in cambio.
Giorni fa ci eravamo sentiti. Mi chiedeva di incontrarci, voleva parlarmi. Sentiva di non avere più molto tempo. La scomparsa dell’amata moglie lo aveva fortemente provato e anche la sua forte fede non era più in grado di dargli forza. Era però sereno. Ci eravamo dati appuntamento a breve, appena concluso lo scavo di Siponto, di cui gli avevo parlato. Incredibilmente proprio oggi avrei dovuto chiamarlo per prendere appuntamento domani. Non ho fatto in tempo, purtroppo. Anche questo mi dispiace molto. Un caro abbraccio Nino e grazie.

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