Nedo Fiano
di Memoriale della Shoah Milano
Accadde oggi – Cinque anni fa | Muore Nedo Fiano, testimone, attivista, autore, uomo. La sua forza non si estingue: «Ogni giorno, mi rimbocco le maniche, accetto la sfida e mi batto»
Decenni di testimonianze, decine di migliaia di studenti e studentesse incontrate e un contributo inesauribile per la Memoria: Nedo Fiano è stato uno dei più attivi superstiti della Shoah in Italia. Una delle Stanze della Testimonianza del Memoriale conserva e trasmette (con una proiezione) la sua lezione di vita, un contributo dal valore inestimabile.
A distanza di cinque anni esatti dalla sua scomparsa, era il 19 dicembre 2020, proponiamo un estratto (forte e sincero) dal testo “A 5405. Il coraggio di vivere”, da lui scritto: «Porto con me da sempre l’odore, il buio, l’orrore e la ferita di quel tempo lontano. Lotto ancora e recito la parte di un uomo comune, come tanti altri. Ma sento spesso un inferno dentro, anche se cerco di apparire sereno e felice. Amo la mia famiglia sopra ogni altra cosa. In vista ormai della settecentesima conferenza nelle scuole, mi sento ancora là, nel luogo del lutto. Ho una ricca e vivace vita interiore da cui attingo il mio essere di ogni giorno. Penso, leggo e scrivo, ma sono sempre là, tra i fili spinati e lì resterò fino alla fine della mia vita. Ogni giorno apro gli occhi su un mondo difficile e spesso ostile, ma anche pieno di stimoli e tentazioni. Mi rimbocco le maniche, accetto la sfida e mi batto».
