Napoleone: un film che non convince

di Domenico Camarrone

Napoleon? Inadeguato a dir poco dal punto di vista storico, imbarazzante per aver scelto di ritrarre il personaggio come una specie di primate illetterato e in una chiave freudiana versione Bignami: Eros e Thanatos e piccolo Edipo con irruzione della mamma autoritaria che seleziona le donne da letto e spinge il pargolo ad accomodarsi e proiezione sulla piu anziana Josephine. Un bignamino, appunto, un noioso meccano psicanalitico. Silenzio poi sul governo della Francia e dell’Impero, sulle costituzioni e sul Code civil, sulla riforma dell’amministrazione, sul Louvre e la creazione del primo museo moderno (solo una piccola allusione laterale all’investitura ricevuta da una mummia imperiale vis a vis) etc etc. Solo plauso alla fotografia (pazienza per le scene calligraficamente riprodotte dall’iconografia più popolare) e alle scene di massa, che su Napoleone mancano da troppo tempo. Da vedere allo scopo di criticare la misera riscrittura di una vicenda complessa e riflettere su quanto siano importanti i libri e la buona ricerca storica, più che mai in tempi di populismo, con un irriconoscibile Ridley Scott che risponde alle critiche come un qualsiasi beppegrillo: “Voi c’eravate?”. P.S. Scott saccheggia la Vita di Napoleone di Stendhal, attinge a piene mani pervertendo senza scrupoli senso e singoli episodi del testo beyliano.

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