Mulini ad acqua nel territorio di Gubbio

di I luoghi del silenzio

Mulino di Sant’Angelo d’Assino – Gubbio (Pg)

La storia dei mulini ad acqua nel territorio di Gubbio si può far partire dal 1047, anno cui si riferisce il primo documento finora attestante la presenza di tali opifici.
Nel novembre di detto anno, infatti, “Giovanni del fu Benedetto dona alla canonica ed episcopio di S. Mariano un modio di terra e la porzione del suo molino posto a Colle Alto”.
Nel localizzare l’oggetto di tale donazione, viene citato, tra i diversi confini, “fluvio Asino“: dunque, il primo mulino di cui ci è dato sapere, pur non avendo elementi per poterlo localizzare con esattezza, è situato nei pressi di un corso d’acqua (l’Assino) che, considerato nel suo percorso entro i confini comunali, da allora in poi sarà destinato ad animare almeno una dozzina di impianti molitori idraulici.
Uno di questi, il Mulino di Sant’Angelo d’Assino, a palmenti e da cereali, situato appunto sulla sponda destra del torrente omonimo, tra i maggiori affluenti di sinistra del Tevere e quasi interamente compreso nel Comune di Gubbio, godeva di una favorevole ubicazione, trovandosi in una zona pianeggiante lungo l’attuale S.S. 219 (o Pian d’Assino), che collega Gubbio con Umbertide.


Fonte: I luoghi del silenzio

📸Raimondo Biscarini

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *