Milano, aprile 1975

di Peter Freeman

Le giornate d’aprile di quel 1975 furono belle e terribili. In soli tre giorni contammo quattro morti. A Milano il 16 fu ucciso Claudio Varalli, il 17 toccò a Giannino Zibecchi, ancora a Milano, e a Tonino Micciche’ a Torino. Il 18 a Firenze morì Rodolfo Boschi. Quest’ultimo viene sempre dimenticato, forse perché era del PCI, ma morì come gli altri: la memoria a volte è stronzamente selettiva.
Di quei giorni ricordo molto, quasi tutto. Gli scontri, la sede di Corso Francia del MSI che andò a fuoco (fu l’unica volta che l’attacco ebbe successo perché la polizia indietreggio’, forse per disposizioni dall’alto), le corse affannate, le assemblee, la sensazione che la morte fosse in agguato e potesse ghermire a caso. Terribile ed esaltante. C’era il sole. Sono passati cinqant’anni, anzi no, 49. Un pensiero a chi cadde.

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