Max Jacob e Amedeo Modigliani

di Alessandro Vivanti 
Oggi, 12 luglio, ricorrono gli anniversari di nascita di due personaggi, entrambi ebrei, di cui uno fece il ritratto dell’altro. Entrambi vissero nella Parigi della fine del secolo XIX, inizio XX, conoscendo e frequentando Picasso, Braque, Derain, Utrillo, Cocteau e Apollinaire.
Max Jacob nacque nel 1876, da una famiglia ebrea di origine tedesca, mentre l’autore del suo ritratto (oltre a Picasso), otto anni più tardi, nel 1884 e si chiamava Amedeo Clemente Modigliani.
Non ebbero vita facile, ma mentre Modì si spense giovane, all’età di poco più di 35 anni per complicazioni dovute alla tubercolosi, malattia che lo affliggeva fin dalla tenera età, dopo un attacco di febbre tifoide, contratta all’età di 14 anni, Max Jacob, benché si fosse convertito al cattolicesimo (1909) e quindi battezzato, il 24 febbraio del 1944 fu arrestato dalla Gestapo e recluso nella prigione di Orléans. Venne poi trasferito nel campo di Drancy, in attesa del trasferimento in un campo di concentramento tedesco. La deportazione non avvenne poiché, a causa forse di una broncopolmonite, morì nel campo di Drancy il 5 marzo 1944.

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