L’utilità (o meno) del Liceo Classico

di Federico Smidile 

Puntuale come la morte in vacanza si riapre la questione della utilità o meno del liceo classico. Una questione che si lega a quella del “merto”, merito, e che a mio modesto avviso è del tutto sballata, come la risposta che molti classicisti danno. Non è certo prerogativa del classico “aprire la mente” o “educare al bello”. Ricordo bene compagni di scuola che avevano la mente perfettamente chiusa, e altri che, invece, sapevano apprezzare il bello a prescindere dalla scuola scelta. Ma questa risposta è prettamente difensiva contro chi afferma la totale inutilità dello studio del greco e del latino. In realtà, questa affermazione non può avere risposta perché è un falso logico. La scuola, tutta la scuola, NON deve servire. O meglio, a scuola vanno individui, persone singole, che devono sviluppare le loro capacità, le loro passioni, e capire cosa amino fare e non fare. Oltre alle nozioni ed alla socialità questa è la vera natura di ogni scuola, a prescindere dall’indirizzo scelto. La scuola è per la persona, per l’individuo, che certo vive in comunità ma che non è un pollo da batteria da preparare per la battaglia finale. Non è un soldato, né una marionetta, non ha compiti predeterminati, ma è una persona viva che cresce e che si forma. Formazione che deve essere costante nella sua vita e che nella scuola trova un canale privilegiato, ma non certo unico, di sviluppo. Non ha senso parlare di utilità, come non ha senso parlare di merito. Certamente il merito è importante, perché non vi deve essere nepotismo, cooptazione, ma non è il criterio per la scuola. Che non è una palestra, non è un allenamento alla Rambo per conquistare la Cilicia o la Terra di Mezzo. Lo stesso vale per la lettura. Non mi piacciono i “leggo perché”, che sanno tanto di giustificazione non richiesta. Leggo perché sì, e non devo né spiegare né trovare un “utile”. Non è un merito leggere, anche se io preferisco frequentare persone che leggono, come non lo è andare al classico o meno. Siamo individui, persone, non scordiamolo mai. Non dobbiamo giustificare con un presunto “utile” le nostre scelte personali.
Le foto sono dell’esterno e dell’interno del Liceo Ginnasio Visconti nel quale ho trascorso 6 anni, non rimpianti, della mia gioventù.

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