L’umiliazione della Casellati

di Lisa Roscioni

Non so perché ho sempre avuto simpatia per i perdenti. Questa volta è difficile, ma ci provo.

L’umiliazione della Casellati è stata orrenda.
Se l’è cercata? Forse. Sicuramente non simpatica, pronta a dire che Ruby era la nipote di Mubarak, ambiziosa, cafona, familista, al telefonino durante lo spoglio dei voti, tutto quello che volete.
Ma averla sacrificata così sull’altare di “una donna” è stato l’ennesimo gesto di umiliazione dell’intero genere femminile.
Non sapremo mai se davvero ci abbia creduto o se abbia accettato di immolarsi.
Impossibile vedere il suo ghigno sotto la mascherina ma certo gli occhi dicevano tutto, quello sguardo fisso mentre Mattarella prendeva atto amareggiato della pochezza del vero poltico.
Uno spettacolo inguardabile, il peggiore di questi giorni tristi.

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