Luigi Vanvitelli

di Nando Astarita

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β€œ Si era sposato a 37 anni Luigi Vanvitelli e perΓ², amando molto avere una famiglia, in 16 anni riuscΓ¬ ad avere dall’affettuosa moglie Olimpia Starich, figlia di un contabile della fabbrica di San Pietro presso cui anch’egli lavorava, ben 8 figli, di cui 6 sopravvivevano quando, nel 1751, assunse l’incarico piΓΉ importante della sua vita: costruire la Reggia di Caserta.
Da quel momento perΓ² il suo vivere fu assolutamente frastornato dal gravosissimo impegno e specie nei primi tempi, costretto a dividersi fra Napoli e Caserta, aveva avuto solo rarissime occasioni di poter ritornare a Roma per riabbracciare i suoi.
Ma alla fine, dopo 3 lunghi anni, aveva deciso che era giunto il momento che β€œ tutti li ragazzi e la β€œsignora Olimpia” (cosΓ¬ Luigi chiamava in pubblico la moglie) potevano raggiungerlo a Caserta e restarci per una ventina di giorni.
CosΓ¬, nell’ottobre del 1753, i sei figli e la moglie, con una carrozza lasciarono Roma per arrivare a Caserta. Qui furono ospitati nella casa del Marchese Fogliani, sempre molto disponibile con Vanvitelli ( ci saranno nel tempo reciproci scambi di importanti favori tra i due ) perchΓ© non vi era posto sufficiente per tutti loro nella casa dove abitava il Cavalier Neroni e dove giΓ  era ospitato l’architetto (Palazzo al Boschetto).
Il Neroni perΓ² volle almeno che, al loro arrivo a Caserta, fossero tutti suoi ospiti per il pranzo.
In quei 20 giorni di soggiorno a Caserta un Vanvitelli raggiante fece conoscere alla sua famiglia, oltre la piccola cittΓ , soprattutto i suoi ameni dintorni. E, naturalmente, fece conoscere loro, fin nei dettagli, il cantiere dell’enorme Palazzo che andava costruendo e l’immenso, bellissimo giardino che si stava piantando …”

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