LUGO DI ROMAGNA, ESTATE 1939

di Gian Ruggero Manzoni

Vecchia cartolina che riporta il lato nord del quadriportico detto Pavaglione in quel di Lugo di Romagna. Meno di un anno dopo l’Italia entrava in guerra. Finalmente, con estrema gioia, ne sono venuto in possesso (cioè ho acquistato una delle originali).

Perché proprio questa, fra le tante vecchie cartoline postali che riportano vedute di Lugo poco prima della Seconda Guerra Mondiale ?

Perché colui indicato dalla freccia è mio padre all’età di 18 anni (era nato nel 1921). Con il web si trovano in vendita questi ricordi … mio padre, in archivio, ne aveva una fotocopia, ma mai, in vita, è riuscito a procurarsene una originale, sebbene abbia domandato a più di un collezionista di vendergliela.

Mi fa un certo effetto, nonché una certa tenerezza, vedere mio padre, a quell’età, fotografato fuori da un contesto familiare o scolastico, inoltre riportato in cartolina. Chi mi conosce da tempo … io sembro lui, almeno per quel che riguarda caratteri generali … cioè silhouette e forma del capo, nonché leggera curvatura della schiena. Lui era alto come me, cioè un metro e 83 cm. Fu rivedibile, alla visita di leva, causa un leggero “soffio al cuore”, nel tempo poi sparito. L’anno seguente fu dichiarato non abile per il servizio militare, quindi non vide morire sui fronti di guerra metà dei suoi ex compagni delle elementari, delle medie, del ginnasio, dell’istituto agrario, dell’università e di ciò ha sempre sofferto, colpito da una sorta di “complesso del sopravvissuto”. Fece comunque la sua parte, con ruoli di una certa importanza, quale membro del CLN, per il Partito d’Azione, lui già Repubblicano Storico, dal settembre 1943 fino alla fine del maggio del 1945. Vabbè, questa è un’altra storia … contemporaneamente mia madre era la giovanissima mascotte delle Ausiliarie della “Ettore Muti”. Io sono la risultanza carnale della Guerra Civile che abbiamo combattuto fra italiani, mio padre da sempre antifascista (all’età che qui lo vedete era già indagato dall’OVRA), mia madre, invece, da sempre fascista, figlia di un Sansepolcrista quindi fondatore del Fascio da Combattimento di Lavezzola (RA) poi Marcia su Roma poi RSI (cioè suo padre, mio nonno da parte sua). Ebbè … questa è l’Italia … e, quel tanto, credo lo sia ancora. Ecco il perché posso “vantarmi” di conoscerla bene, idem le dinamiche che muovono questa nostra Nazione non Nazione.

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