Luciano Mirabelli
di Raffaele Biamonte
Al mio amico e condiscepolo LUCIANO MIRABELLI (ho usato il vocabolo condiscepolo al posto di compagno di scuola, sapendo che lo avresti apprezzato, perché più appropriato, così ci insegnò a scuola il mitico professore di lettere prof. Saverio Tavella o Tavelli all’ ITIS di CZ ). Intendo farti una sorpresa. pubblicando una foto di tanti anni fa ( 1952), con un gruppetto ristretto di diplomandi. Guardando la foto sono: al centro con la sciarpa il prof. ing. Ferrari, molto giovane e proveniente dall’Università di Padova ( insegnante di disegno elettrico, Impianti Elettrici, Costruzione di Macchine Elettriche ); alla sua destra, Salvatore Vitale in abito scuro; segue Marcello; poi il sottoscritto (Raffaele Biamonte ); alla mia sinistra, più distante, Pansino Antonio; alla sinistra del professore, Luigi Democrito; fai seguito tu, Luciano Mirabelli, intento ad aggiustarti la giacca. Sulla sinistra, tagliato dall’inquadratura, si intravede il viso di Peppino Campisano. Sembra ieri… Eravamo in pochi e ci volevamo tutti bene, non conoscevamo il bullismo, la cattiveria, l’ invidia ed eravamo studiosi. Il papà di Luigi Democrito, da noi detto Gigino, aveva di fronte all’ ITIS un salone da barba e spesso approfittavamo dell’ ospitalità per riscaldarci e stare al riparo dalle intemperie. Un altro luogo di riparo era la nicchia dove successivamente venne collocata la statua dello “Scavatore”. Avevamo poco e quel poco ci rendeva felici, senza grilli per la testa. Ciao amici miei, ovunque voi siate.
