L’intolleranza

di Michele Sarti Magi

Un gruppo di 27 ragazzi disabili saliti sul regionale 3075 che da Genova doveva riportarli a Milano, sul quale avevano prenotato i posti, è stato costretto a scendere perché i turisti saliti prima di loro hanno occupato i posti riservati e si sono letteralmente rifiutati di farli sedere.

Stento a crederci, eppure è realtà. Chissà, ci sarà qualcuno che dice che non è vero, che è una montatura, che è tutta propaganda. Ormai non mi meraviglio più di niente. Eppure a questi ragazzi è stato negato di viaggiare in treno. Sì, ve lo riscrivo: non hanno potuto viaggiare in treno perchè disabili. Leggetelo e rileggetelo finché non vi sale quella voglia di combattere una ad una queste incommentabili ingiustizie.

Viviamo una società dove l’intolleranza è protagonista della quotidianità. Ed è lì che bisogna lavorare, combattere. Potremmo vivere in un mondo migliore, solo quando avremo sconfitto qualsiasi forma di intolleranza, di odio, partendo dai più piccoli, insegnando loro l’importanza dei piccoli gesti tolleranti, rispettosi e umani. Sì, umani, perchè quello che è accaduto ieri sul treno 3075 ha una sola firma: disumanità.

La disumanità è nemica del progresso.

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