Leggende su Lepanto

di Alessandro Marzo Magno

Su Lepanto circolano parecchie leggende, per esempio che il genovese Gianandrea Doria sia fuggito senza combattere per lasciare vivo Uluç Alì in modo che potesse continuare a molestare i veneziani negli anni a venire. Non è vero. Doria, che pur era restio a combattere, nel momento in cui si è ritrovato in battaglia, si è comportato valorosamente e i primi a riconoscerlo sono stati i veneziani. In questa relazione mandata al duca di Savoia (che aveva a Lepanto una squadra di tre galee) da Antonio da Canal, provveditore veneziano, che comandava la galea alla destra di quella di Agostino Barbarigo, comandante del corno sinistro, è scritto: «avendoli il Signor Gio Andrea d’Oria combatuti valorosissimamente», il riferimento è agli ottomani. Grazie a Emiliano Beri e a Laboratorio di Storia marittima e navale – Genova.

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