Le conseguenze della crisi in Ucraina

di Eugenio Di Rienzo

Parliamo di una “crisi delle crisi” o, per dirla con lo storico dell’economia Adam Tooze, di una “policrisi”. Legata innanzitutto a un dato geopolitico: l’Europa è sempre più oggetto e sempre meno soggetto delle dinamiche internazionali. E in questa fase l’economia europea è strumento esplicito della guerra asimmetrica condotta dall’Occidente a guida Usa contro la Russia di Vladimir Putin. Battaglia fondamentale che di fatto trasforma, una volta per tutte, l’Ue in un satellite americano affossando le volontà di autonomia strategica europea, destrutturando l’asse franco-tedesco attorno a cui si stavano costituendo gli embrioni di una cooperazione per lo sviluppo di frontiera, rendendo Bruxelles e i Paesi membri dell’Ue impegnati a diversificare le proprie fonti energetiche guardando con forza anche al gas naturale liquefatto di oltre atlantico,inquinante e molto più costoso.

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