L’altra sera è morto CHUCK CLOSE

di Gian Ruggero Manzoni

L’altra sera è morto CHUCK CLOSE (Monroe, 5 luglio 1940 – New York, 19 agosto 2021) pittore e fotografo nonché sommo maestro americano dell’Iperrealismo.

Nonostante un collasso dell’arteria vertebrale, con il relativo coagulo formatosi, lo avesse costretto, nel 1988, su una sedia a rotelle, paralizzato in quasi la totalità del corpo, egli ha continuato a dipingere e produrre opere, pur sempre ricercate da musei e collezionisti al costo di milioni di dollari.

Docente d’arte presso l’Università del Massachusetts, Close ha ricevuto in vita oltre 20 lauree honoris causa, tra cui una dall’Università di Yale.

Assieme ad altri grandi pittori USA iperrealisti, come Ralph Goings, Duane Hanson e Richard Estes, la qualità delle opere di Close è stata, di continuo, di altissimo livello.

Egli, nel corso della sua carriera, si è concentrato principalmente sui ritratti, dal collo in su, basati sulle fotografie che aveva scattato negli anni. Tali immagini hanno rappresentato una visione molto umana dei soggetti, ma, nel contempo, anche grandiosa e iconica, data, come rilevanza, anche dalle dimensioni enormi delle opere dipinte.

Nel 2019 ha partecipato alla VI Biennale del Mosaico di Ravenna, trasportando un suo autoritratto (un olio su tela di dimensioni rilevanti) appunto in mosaico (opera che potete visionare nell’immagine che vi propongo).

Chuck Close era giunto al mosaico nel 2017 a seguito del coinvolgimento in un progetto artistico per la Metropolitana di New York. Ricordiamolo !!! Il mondo e l’arte hanno perduto un grande.

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