L’alberghiero di Massa Lubrense

di Gennaro Galano

Conchita de Gregorio sarà pure una giornalista di successo, ma vive immersa nei luoghi comuni. La sua infelice metafora, per intenderci quella di Mario Draghi professore “dell’alberghiero di Massa Lubrense”, mostra chiaramente quanti danni faccia l’ideologia di una certa sinistra radical chic. I comunisti in iPhone, simili alla De Gregorio, sono dei campioni di banalità. Farciscono di offese e banalità i loro discorsi, ma non si rendono conto che, al di là della facile ironia, la critica, anche la più violenta, deve avere contenuti, non può fondarsi su chiacchere da bar. Comunque, spero che Concita de Gregorio possa venire a Massa Lubrense e immergersi nella bellezza di un luogo che non ha bisogno di stereotipi per pubblicizzarsi. Abbiamo una storia millenaria, fatta di lotte e di divinità, fondata su tradizioni e costumi antichi, resa vivida da monumenti meravigliosi e panorami mozzafiato. Non siamo i figli dell’alberghiero, siamo tanto altro. Se lo ricordi, cara Conchita, siamo un po’ permalosi ma ospitali. L’aspettiamo a Massa Lubrense.

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