L’accademia e il fuori

di Marzio Zananatoni

NOVITÀ IN LIBRERIA.
Ecco un libro che ci riporta, per argomento e linguaggio, a molti anni fa, quando il tema del lavoro dell’intellettuale dentro l’accademia universitaria e nella scuola media superiore era uno dei temi più indagati. Il Sessantotto è gli anni Settanta erano il momento di trasformazione e di riflessione più vivace e continuo intorno all’intellettuale specializzato dentro le istituzioni scolastiche, producendo una massa cospicua di ricerche e di pubblicazioni. Il libro collettivo curato da Vincenzo Mele, Fabio Mengali, Francesco Padovani e Alessia Tortolini (insegnanti di scuola media, dottorandi e ricercatori) sin dal titolo: “L’accademia e il fuori. Il problema dell’intellettuale specializzato in Italia”, ed. Orthotes, euro 23,00, ci riporta a quei decenni per stile e linguaggio usato, ma ha l’ambizione di offrirci il panorama di oggi, in cui l’autoreferenzialità del mondo accademico ha prodotto quel senso di marginalizzazione che caratterizza le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza. I saggi compresi nel volume sono dunque il prodotto di una serie di riflessioni sul rapporto tra sapere accademico e sapere non accademico, saggi che mettono in luce come la finalità della ricerca oggi sia sostanzialmente la produttività a scapito della qualità, dentro un mondo intellettuale sempre più costruito sulla precarietà dei soggetti. Un libro che va molto meditato, con il limite, come già si diceva, di un linguaggio espressivo di certo familiare a chi in quei decenni lontani si abbeverava proficuamente ai tanti libri sul tema, ma che un giovane intellettuale di oggi può stentare a capire in tutte le sue connessioni.

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