La zona d’interesse

di Renzo Tosi

La zona d’interesse di Jonathan Glazer tratta la stessa tematica di Il bambino con il pigiama a righe, un film del 2008 di Mark Herman, cioè la Shoah vista dalla parte dei carnefici: nel film di Herman, però, al comandante del lager si contrapponeva la moglie ed egli era punito con la morte del figlio. Qui nulla di tutto questo: la vera protagonista, anzi, è la moglie del comandante di Auschwitz, che gode della sua casa, del suo orto, dei suoi sogni realizzati e compie con indifferenza atti orribili, come spartire tra le figlie gli abiti dei prigionieri destinati alla morte. Il suo chiudersi nel suo particulare, nei suoi individuali interessi le impedisce di vedere al di là del muro. La banalità del male, come scrisse Hannah Arendt.

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